Linguestate 2018 - Corsi per ragazzi di inglese e tedesco

linguestate2ll Centro di Formazione Professionale dell'OCST in collaborazione con FORMAT Lingua organizza corsi intensivi di tedesco e inglese per gli studenti delle scuole medie e medio-superiori che intendono ripassare e approfondire il programma scolastico (I-IV media / I-IV scuole superiori). I corsi (minimo 5 partecipanti) sono distribuiti sull’arco di due settimane e han­no una durata di 30 ore, 10 incontri di 3 ore.

Date e orari primo periodo:

 

dal 09 luglio al 20 luglio

dalle 9:00 alle 12:00

Date e orari secondo periodo:

dal 20 agosto al 31 agosto

dalle 9:00 alle 12:00

 

Sedi:

CFP-OCST, Lugano e Locarno

 

Informazioni e iscrizioni: 091 921 26 00 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Costo: Fr. 360.- soci OCST, Fr. 450.- non soci.

Percorso attrezzato

logo rubricaL’ itinerario parte con il Corso Mosaico, ero molto fuori forma, il fiatone si faceva sentire ad ogni passo, poi il sostegno della consulente mi ha dato coraggio e insegnato a cambiare il ritmo, ho alzato lo sguardo da terra, sono riuscita a respirare senza affanno.

Con questa nuova consapevolezza di me, di una potenzialità inaspettata ho continuato il cammino con il Corso di Segretariato, conseguito il diploma cantonale di contabilità, oggi partecipo al Progetto Iride e al Corso di Tedesco.

Percorrendo questo sentiero dell’imparare, non mi sono mai sentita abbandonata, sono stata accompagnata e sostenuta con competenza e sensibilità da tutto lo staff dei docenti.

Ho incontrato e mi sono relazionata con i colleghi, ho sorriso e fatto sorridere.

La compagnia, con l’apporto originale di ciascuno, è determinante per il proseguimento dell’avventura della conoscenza, intesa come riscoperta di se e riformazione professionale.

Ringrazio tutti per la proposta significativa.

Martha

Il Centro di Formazione Professionale dell’OCST rafforza la sua presenza a Locarno

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Il Centro di Formazione Professionale dell’OCST (CFP-OCST) promuove, dal 1995, corsi nell’ambito della formazione continua degli adulti con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento, il perfezionamento e la riqualifica professionale.

Già presente nella regione da diversi anni con una delle sue quattro Aziende di pratica commerciale (APC) e con le due proposte che fanno parte del Programma di integrazione cantonale (PIC) “L’italiano sul posto di lavoro” e il “Progetto Mosaico” per nuovi arrivati, il CFP-OCST intende ora potenziare l’offerta di consulenza, orientamento, accompagnamento e formazione continua nel Sopraceneri in stretta sinergia con i responsabili del locale Segretariato regionale OCST.

Con questa iniziativa il Centro di Formazione professionale dell’OCST intende ampliare la sua offerta di corsi e servizi di consulenza nella regione proponendo: lo sportello di orientamento e accompagnamento professionale Mosaico; il progetto “smartBiz” che si rivolge alle aziende; una selezione delle sue offerte formative di breve e media durata come ad esempio i corsi di informatica, contabilità, vendita e lingue.

Il servizio di orientamento e accompagnamento professionale “progetto Mosaico” offre a tutte le persone, che sentono il bisogno di chiarire la propria situazione professionale e personale, uno spazio di ascolto e di consulenza, permettendo loro di progettare un percorso orientato ai propri obiettivi personali.

Il progetto “smartBiz” nasce invece dall’esigenza delle aziende ticinesi di avere dei servizi competitivi da poter utilizzare in modo vantaggioso ai fini di una migliore penetrazione di mercato. “smartBiz” colleziona una serie di attività – sia in modalità GRATUITA che a costi sostenibili – davvero innovative e fruite in modo non convenzionale. I dettagli dell’offerta sono disponibili sul sito www.smartbiz.academy all’insegna del motto: “non è importante cosa si fa ma perché lo si fa”.

A partire dal 10 aprile 2018 sarà attivo tutti i martedì nella nostra sede di Locarno, in via Castelrotto 15, uno sportello di consulenza. I corsi collettivi si svolgeranno negli spazi adeguatamente attrezzati presso la sede OCST in via Lavizzari 2 sempre a Locarno.

Per informazioni o per fissare un appuntamento potete rivolgervi direttamente alla sede di Locarno allo 076 319 35 11, in alternativa alla sede principale di Lugano allo 091 921 26 00 oppure scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Progetto smartBiz: servizi innovativi NON convenzionali per le aziende ticinesi

Presentato in anteprima in occasione della conferenza-spettacolo “Ridi et labora” lo scorso 22 marzo, nato da un’iniziativa del Centro di formazione professionale OCST, il progetto smartBiz si rivolge specificatamente alle aziende ticinesi con un’ampia offerta formativa e con servizi di consulenza.

smartBiz logo smallQuando si parla o si scrive di marketing, nella maggior parte dei casi si può riscontrare un’improvvisa grande confusione di definizioni e di idee. Purtroppo anche l’esperienza quotidiana dimostra come la confusione sia eccessiva: anziché pensare ad un’operazione di sincretismo culturale tra azienda e società, e tra marketing innovativo (o non convenzionale) e marketing classico e d’impresa, talvolta si pensa di sostituire la prima delle due dimensioni (azienda) con la seconda (società) e forse ci si spinge troppo lontano dall’impresa e troppo verso la dimensione sociale ed antropologica, arrivando fino a definire talora il marketing non-convenzionale come “più economico” di quello tradizionale e a sostituire la finalità dell’impresa con altre finalità.

Per uno sviluppo armonico del concetto sincretico di Marketing, è quindi imprescindibile considerare che l’ambito economico è strettamente in contatto con quello antropologico e che il profitto finanziario di un’impresa lo si ottiene in un contesto sociale in cui le persone interagiscono tra di loro e con l’impresa stessa, nel tramite delle sue proposte commerciali.

Per smartBiz le persone, appunto, rappresentano il vero vantaggio competitivo marketing per qualunque azienda, se vengono entusiasticamente inserite in un programma di sviluppo del proprio potenziale.

Un Marketing inteso, dunque, letteralmente come ponte e come mezzo di realizzazione dei piani di quell’impresa che sappia capire le persone come elementi costitutivi del mercato e come agenti della trasformazione delle risorse economiche in profitto, anche attraverso un sistema comportamentale e psico-sociale complesso ed in evoluzione. Il mercato è quindi anche antropologico, un enorme contenitore di gruppi sociali interattivi tra di loro e con l’impresa, ed in tale contesto socio-antropologico si realizzano istanze economiche ed aziendali. I target che generano il profitto dell’impresa e che svolgono operativamente azioni di acquisto del prodotto (creando quindi redditività), sono sempre di più - grazie al rapido cambiamento evolutivo della società della comunicazione - un mezzo interattivo col quale (o col cui consenso) si può migliorare la redditività delle operazioni o il rapporto efficienza/efficacia della strategica dell’azienda.

I vantaggi derivanti dall’offerta del Progetto smartBiz sono evidenti e sintetizzabili nella responsabilizzazione del proprio collaboratore e in un suo (innovato) atteggiamento produttivo, in un processo di autovalutazione e consapevolezza del proprio agire responsabile.

In conclusione, il Progetto smartBiz suggestiona, all’interno delle proprie aziende clienti, un’interazione continua di persone che accettano uno scambio esperienziale, agendo sulla base di atteggiamenti e comportamenti derivanti dai servizi offerti come la formazione manageriale non convenzionale, la supervisione nelle difficoltà relazionali dei team di lavoro, il recupero delle competenze di base, la ricerca e selezione di candidati, l’outplacement, financo alla valutazione dei neo-assunti all’interno della nostra Azienda di pratica commerciale, presenti sul territorio ticinese.

Sotto questo profilo si ritiene che siano da accogliere le suggestioni del marketing non convenzionale, più che quelle relative al cambio di una rischiosa direzione strategica dell’impresa.


Per maggiori informazioni su smartBiz:

Marco Rovatti, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., 091 9211551

www.smartbiz.academy



Tradizione o innovazione?

logo rubricaIl curriculum tradizionale è sempre uno strumento valido per la ricerca di lavoro? Offriamo quotidianamente consulenza alle persone che accogliamo nel Progetto Mosaico, e ci  interroghiamo, com’è doveroso, sugli spunti e suggerimenti che proponiamo. Qui di seguito riportiamo alcuni brani tratti dall’articolo della giornalista Alice Facchini, per Internazionale, “Cosa significa avere vent’anni e cercare lavoro in Italia”.

 
- Le grandi aziende stanno cambiando il modo in cui ricercano il personale. “I videocurriculum sono sempre più usati e per un selezionatore un video di autopresentazione caricato su LinkedIn può fare la differenza”, spiega G. Morandin, direttore del master in Human resourcess and organization della Bologna business school. Anche lo smartphone sta diventando parte integrante del processo di selezione del personale, attraverso giochi digitali che valutano la capacità di concentrarsi sotto pressione e la reattività: “Importanti multinazionali nei settori delle telecomunicazioni e dell’alimentazione stanno puntando moltissimo sulla cosiddetta gamification”, racconta Morandin. “Il curriculum tradizionale è sempre meno usato, ecco perché consiglierei ai giovani di non focalizzarsi solo sulla forma e di impegnarsi di più sulla sostanza: meglio fare esperienze che li differenzino e che li facciano emergere dalla massa. Il mantra è stand out from the crowd, distinguiti”. Dalla Ferrero invece dicono che “il curriculum ha ancora un’importanza fondamentale nel percorso di selezione: è il primo biglietto da visita con cui ci si presenta all’azienda, anche se i nostri selezionatori usano molto anche LinkedIn. Ogni anno riceviamo decine di migliaia di curricula: nella selezione dei giovani diamo particolare rilievo al voto di laurea e a eventuali esperienze professionali, anche se di breve durata”.

 

Emerge inoltre un dato molto importante: il canale del lavoro più efficace resta la rete personale: attraverso parenti, amici, conoscenti ben il 38% trova lavoro, mentre, per riportare i due estremi, solo il 4,3% lo trova tramite annunci su giornali e internet.

 

Trarre delle conclusioni è difficile: probabilmente il mondo sta cambiando, e gli strumenti a disposizione per la ricerca di lavoro sono diversi e sempre piú tecnologici…ma non ci sentiamo di accantonare uno strumento ancora valido, tutt’al piú, gliene si potrebbero affiancare altri…

 

Alice Facchini, per Internazionale, “Cosa significa avere vent’anni e cercare lavoro in Italia”, 20/11/2017