Investire nella formazione

In un periodo di grande incertezza economica come quello che stiamo vivendo in questi mesi, uno degli investimenti che certamente rimane sempre redditizio è quello nella formazione continua, in particolare nell’aggiornamento, perfezionamento e riqualifica professionale. Ha un ritorno per l’ente pubblico che, aumentando il finanziamento in questo settore, contribuirebbe a fornire ai cittadini maggiori opportunità di integrarsi nel mercato del lavoro con un risparmio non indifferente in termini di costi sociali.

In effetti, secondo un recente studio dell’Ufficio di ricerche in politica del lavoro e sociale (BASS), le persone senza una formazione al livello secondario II (attestato federale di capacità o maturità) determinano minori entrate per le assicurazioni sociali e per il fisco, provocando nel contempo un aggravio di costi sul fronte degli aiuti sociali. Un titolo professionale aumenta le opportunità sul mercato del lavoro e costituisce la base per l’apprendimento continuo. Inoltre, il febbrile progresso della tecnologia impone un’incessante azione d’aggiornamento, che mantenga inalterato il patrimonio individuale di competenze, la cui durata non va generalmente oltre i 4-5 anni. In un quadro generale di economia della conoscenza, in cui le competenze assumono un ruolo di risorsa centrale nei sistemi di produzione di beni e servizi, diviene strategico avere un sistema condiviso di certificazione delle competenze basato su standard formativi espliciti e chiari. Il lavoratore deve poter fare il proprio bilancio delle competenze per una spendibilità sul mercato, per definire una personale strategia di inserimento nel mondo del lavoro rispetto al proprio progetto di vita professionale con scelte autonome e con la piena consapevolezza delle proprie inclinazioni e possibilità. In concreto, si tratta di aumentare le capacità di governare il proprio percorso formativo e lavorativo. I rapidi mutamenti prodotti dalla società dei saperi portano a nuovi scenari sociali ed economici. In questo contesto, a livello operativo, si deve essere in grado di dare una lettura efficace per determinare nuovi approcci e nuovi strumenti di valorizzazione delle risorse umane per interporsi tra l’individuo che elabora un proprio progetto di vita professionale e la realtà esterna. In uno scenario europeo e svizzero di promozione delle politiche attive del lavoro, vi è un proliferare di attività integrate di orientamento e di sperimentazioni a tutti i livelli. Sono tutte attività mirate a promuovere l’auto-orientamento per dotare le persone di strumenti validi e capacità concrete di analisi e comprensione non solo di se stesso (competenze formali e non) ma anche della realtà economica del mondo del lavoro. Oggi, più che mai anche a livello istituzionale, si avverte un forte bisogno di orientamento continuo. Questo bisogno è in stretto legame con i bisogni e i processi della formazione continua che rappresenta la chiave di lettura alle sfide del cambiamento della società e dell’economia, per il riconoscimento pieno del diritto della persona ad apprendere per tutto l’arco della propria vita secondo le proprie aspettative e/o le occasioni che la vita propone nelle diverse transizioni studio/lavoro, lavoro/studio e lavoro/lavoro. Da questa riflessione, si evince l’importanza di accedere a una buona formazione durante tutto l’arco della vita come strumento efficace per garantire l’uguaglianza tra le persone e come risposta alla dinamicità del mondo del lavoro.

Negli ultimi anni il Centro di formazione professionale dell’OCST ha implementato e diversificato la propria offerta formativa con l’intento di rispondere ai bisogni degli associati, delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché delle aziende per le quali progetta interventi formativi a favore dei quadri. La collaborazione con la società di servizi linguistici FORMAT Lingua Sagl avviata nel 2006 ha permesso la creazione di interessanti sinergie in termini organizzativi e progettuali. L’unificazione del processo di gestione della qualità ha permesso lo scorso aprile ai due enti formativi di rinnovare con successo la certificazione EduQua (certificato svizzero di qualità per istituzioni di formazione continua). Il CFP-OCST mantiene la sua vocazione a gestire importanti mandati pubblici per conto dell’Ufficio Misure Attive come le Aziende di Pratica Commerciale (APC) di Lugano e Chiasso, nonché i corsi diurni di informatica organizzati a favore di persone al beneficio delle indennità di disoccupazione. Oltre alla tradizionale offerta di corsi di formazione continua (vedi dettagli sul sito internet www.cfp-ocst.ch), nel corso del 2008 il CFP ha proposto alcuni progetti e collaborazioni, che presentiamo brevemente qui di seguito.

Il corso di segretariato (giunto alla sua quarta edizione) è rivolto alle donne che, dopo una pausa dedicata alla famiglia e alla cura dei figli, intendono riprendere un’attività lavorativa. Il corso, suddiviso in diversi moduli per un totale di 130 ore, fornisce competenze utili a un rapido reinserimento in questo settore.

Il corso di preparazione agli esami ECDL permette di certificare le proprie competenze informatiche secondo uno standard riconosciuto a livello europeo.

Il corso di preparazione all’esame cantonale di contabilità, organizzato per la prima volta dal nostro CFP tra novembre 2008 e maggio 2009, prepara gli interessati all’ottenimento di un diploma immediatamente spendibile sul mercato del lavoro.

Il corso biennale di preparazione per l’ottenimento dell’attestato professionale federale (APF) di custode è stato lanciato nel 2007 e attualmente vede la partecipazione di 26 custodi suddivisi in due classi. I primi 13 candidati sosterranno l’esame federale il prossimo mese di ottobre a Zurigo. Per l’occasione, gli esami saranno tenuti anche in lingua italiana. Si tratta di un’iniziativa resa possibile grazie alla partnership con ENAIP Svizzera, un ente che da anni offre oltre Gottardo la stessa formazione.

Più in generale, il CFP ha organizzato nel 2008 complessivamente 39 corsi di formazione nei settori informatico, edile, metalmeccanico, linguistico, della vendita e del commercio coinvolgendo 343 partecipanti per un totale di oltre 1'300 ore di insegnamento.

FORMAT ha invece organizzato 103 corsi di lingue a privati e aziende per un totale di 271 partecipanti e di circa 3'800 ore di lezione erogate. Sempre nel 2008 le nostre due aziende di formazione hanno accolto complessivamente 106 stagiaire.

I nostri corsi accolgono sempre più spesso anche persone segnalate dall’Assicurazione invalidità, che investe nella riqualifica, nel perfezionamento o nell’aggiornamento degli assicurati.

A partire dall’autunno prossimo, CFP e FORMAT saranno chiamati a partecipare alla realizzazione di alcuni percorsi di formazione a favore di cittadini italiani (disoccupati, occupati o inoccupati) residenti in Ticino nell’ambito di un finanziamento predisposto del Ministero del Lavoro italiano.

Stiamo lavorando per mettere a punto il programma dei corsi che proporremo a partire da settembre. Non mancheranno le novità, che terranno conto delle segnalazioni provenienti dai settori professionali, in cui il nostro sindacato è presente.

Obiettivo fondamentale, all’interno della nostra istituzione formativa, rimane quello di favorire lo sviluppo professionale e l’occupabilità dei lavoratori attraverso la valutazione e la valorizzazione delle competenze, l’orientamento, la formazione professionale di base, il recupero della formazione di base per gli adulti, la formazione continua, il supporto all’inserimento lavorativo.

Vogliamo dotare i cittadini e i lavoratori di una bussola idonea a orientarli nelle diverse fasi della propria carriera scolastica e lavorativa, evitando così di lasciarli in balìa delle oscillazioni provocate dalla congiuntura.

Giuseppe Rauseo

Responsabile CFP-OCST e direttore di FORMAT Lingua Sagl