La persona giusta al posto giusto

Il Centro di formazione professionale (CFP) dell’OCST ha potenziato e completato la formazione sul campo offerta dalle aziende di pratica commerciale (APC).

Con il sostegno dell’Ufficio misure attive (UMA) del Cantone, sono stati infatti reclutati due acquisitori di stage che si occuperanno di inserire coloro che lavorano presso le quattro APC che fanno capo al CFP in un’azienda reale per un periodo di tre mesi. Per questo non è richiesto all’azienda alcun contributo finanziario, ma un impegno nella formazione dei ragazzi che saranno comunque sempre sostenuti e seguiti dal direttore dell’APC e dall’acquisitore di stage. L’azienda inoltre potrà contare sul fatto che chi seleziona i candidati allo stage, li conosce a fondo,

avendo lavorato con loro intensamente e per un periodo relativamente lungo. Questa misura consentirà ai disoccupati nel settore commerciale di acquisire esperienze lavorative e, grazie ai contatti allacciati in azienda, di essere agevolati nella ricerca di un impiego. Si tratta di un’occasione che coinvolge in particolare i giovani, ma non solo. Sono molte le persone infatti che, avendo perso o lasciato per alcuni anni il lavoro, faticano a reinserirsi ed hanno bisogno di un aiuto in più. Il coinvolgimento nell’azienda di pratica commerciale prima e l’esperienza di uno stage in seguito rappresenta per i partecipanti un’esperienza formativa completa: si rinforzano innanzitutto le competenze commerciali, si apprende facendo, ma si impara anche a vivere in azienda, a rapportarsi con i colleghi e con i superiori. L’accesso alle aziende di pratica commerciale e, quindi, al completamento della formazione tramite lo stage, è regolato dalle disposizioni LADI. Questo servizio, integrato con un percorso di rilevamento e bilancio delle competenze, potrebbe essere presto proposto anche ai partecipanti di altri percorsi formativi del nostro Centro di formazione professionale. Gli sforzi del sindacato, dell’autorità pubblica e delle aziende si uniscono in quest’iniziativa per sostenere i disoccupati nella ricerca di un impiego, consci che la flessibilità sempre più spinta che caratterizza il mercato del lavoro penalizza proprio i più fragili: i giovani alla ricerca del primo impiego e chi perde il lavoro o cerca di reinserirsi dopo i quarant’anni.