Second Chance – dare un’opportunità ai giovani senza qualifica

second chanceDopo due anni di lavoro, si concluderà con una Conferenza a Lugano il 5 e 6 novembre il progetto europeo “Second Chance” promosso dalla Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua degli adulti (CFC) nell’ambito di un partenariato europeo del progetto Leonardo da Vinci. Il partenariato, composto da partecipanti provenienti dalla Germania, dall’Olanda, dalla Polonia, dall’Italia e naturalmente dalla Svizzera ha permesso di fare propria l’esperienza tedesca per il rientro in formazione dei giovani che non hanno acquisito una riqualifica, valorizzando l’esperienza pratica, riconoscendo le competenze che derivano da apprendimenti informali e non formali e personalizzando e flessibilizzando i percorsi di recupero della qualifica professionale.

La CFC, per la prima volta capofila di un progetto europeo, ha coinvolto tre istituzioni sue partner interessate alla tematica: CFP-OCST, ECAP e SIC Ticino. Anche lo IUFFP e la FSEA hanno avuto un importante ruolo all’interno del progetto.

Un crescente numero di giovani, anche in nazioni come Svizzera e Germania, ha difficoltà a trovare la loro strada nel mondo del lavoro. Le ragioni di queste difficoltà sono varie e sovente possono essere ricondotte ai cambiamenti sociali ed economici che stanno toccando la società. In questo contesto si può constatare come siano soprattutto coloro che abbandonano precocemente la scuola, senza aver acquisito una qualifica a pagare le maggiori difficoltà. In Europa il numero dei giovani che escono dalla scuola ma non entrano nel mondo del lavoro è in aumento. Una situazione che in Germania, in contesti particolarmente difficili, come quello di Berlino, ha spinto le istituzioni locali a sperimentare modelli alternativi di intervento, fondati sul recupero della motivazione, delle competenze personali e di base e di una qualifica, al fine di integrare questi giovani adulti nel mondo del lavoro e a livello sociale. Prendendo spunto da queste esperienze, il progetto “Second Chance” intende promuovere anche in Svizzera un’azione mirata a favore di questi giovani adulti, cercando di anticipare l’insorgere di fenomeni cronici di dipendenza dal sistema d’assistenza.

Il progetto prevede la modularizzazione della formazione e ipotizza livelli intermedi con attestazione parziale delle competenze acquisite che possano incoraggiare il passaggio – nel rispetto delle norme vigenti in Svizzera concernenti i modelli di qualificazione – verso l’acquisizione di un titolo formale, ad esempio un certificato di formazione pratica (biennale) o un AFC (triennale o quadriennale). Il progetto ha individuato nelle professioni della vendita un settore interessante per essere utilizzato a livello sperimentale per avviare il recupero delle competenze di base in connessione con lo sviluppo di un’esperienza di lavoro in un contesto protetto (negozio scuola).

Ma si punta anche alla mobilitazione del mondo del lavoro e delle aziende: attraverso l’istituzione di un premio a favore dei giovani adulti che abbiano sviluppato con successo un percorso di qualifica e soprattutto istituendo il label di responsabilità sociale “Chance Giver”, dedicato a imprese disponibili a impegnarsi offrendo posti di “apprendistato per adulti” finalizzati a completare i percorsi di qualificazione proposti.

Un primo progetto pilota in Ticino sarà probabilmente proposto da gennaio 2016 con un gruppo di giovani adulti a beneficio dell’assicurazione invalidità.