Collaborazione CFP-OCST e CCIA-TI

volantino conf stampa CFP CcTiUn importante progetto per favorire il ricollocamento dei disoccupati

Lo scorso 6 ottobre si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’importante collaborazione tra il Centro di formazione professionale dell’OCST (CFP-OCST) e la Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato (CCIA-TI) per favorire misure di ricollocamento degli impiegati di commercio disoccupati e iscritti agli Uffici regionali di collocamento del Cantone. Oltre al direttore della CCIA-TI e al responsabile del CFP-OCST, all’incontro hanno partecipato anche il capo dell’Ufficio delle misure attive e il direttore della SIC Ticino.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sostenere il collocamento di questa categoria di disoccupati residenti in Ticino attraverso la sensibilizzazione delle aziende associate alla Camera di Commercio. In questo senso, le aziende interessate potranno segnalare posti di stage o di lavoro, permettendo di individuare i profili richiesti tra i disoccupati accolti nelle sedi del CFP-OCST.

Tra gli impiegati di commercio ticinesi, specialmente tra quelli che hanno seguito una formazione a tempo pieno, il tasso di disoccupazione è piuttosto elevato. Per questo l’Ufficio delle misure attive ha da tempo ritenuto di proporre degli interventi specificamente orientati su questa professione che copre trasversalmente molti settori economici e offre competenze di ampio raggio.

In questo contesto, il CFP-OCST gestisce le Aziende di Pratica Commerciale (APC) attive in Ticino, propone un percorso di sostegno al collocamento nel settore commerciale (impiegati di commercio), denominato RESTART (dalla fine del 2013), e offre un servizio di collocamento in stage (da luglio 2010).

Il nodo da sciogliere per raggiungere il collocamento dei disoccupati in questo settore sembra essere quello di consolidare l’esperienza. Questo l’obiettivo delle Aziende di pratica commerciale, strutture di simulazione che consentono ai partecipanti di maturare le competenze pratiche delle quali sono carenti. Dal 2010 a questo progetto è stato affiancato il servizio di collocamento a stage che ha consentito ai partecipanti, il 40% dei quali è stato assunto, di cumulare esperienze in un’azienda dell’economia reale. Inoltre, nel 2013, è stato introdotto e verrà potenziato in futuro un percorso di sostegno al collocamento intensivo.

Lo stage, proposto da consulenti che hanno una conoscenza approfondita del candidato, ha permesso a molte aziende di conoscere in maniera approfondita e di apprezzare le qualità di candidati che avrebbero escluso a priori o con i quali non sarebbero entrati in contatto tramite i canali usuali. Un’opportunità dunque sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

La grande efficacia di questa impostazione spinge il Centro di formazione professionale dell’OCST e i partner interessati ad ampliarne la portata. Per questo nei prossimi mesi, con la Camera di commercio dell’industria e dell’artigianato, verranno organizzati degli incontri mirati e delle visite per presentare alle aziende questa opportunità; verrà costruita cioè una rete di collaborazione intensa tra i responsabili risorse umane, i coach e i disoccupati che partecipano al progetto di ricollocamento. Verranno inoltre organizzati corsi di formazione mirati per sostenere i neoassunti nel periodo di introduzione in azienda.

In prospettiva dei cambiamenti che interverranno a partire dal 2017, che prevedono un aumento del numero di persone accolte e un’intensificazione del percorso di sostegno al collocamento, l’ampliamento del numero di aziende partner diventa una fattore decisivo per il collocamento di persone in cerca di impiego, in particolar modo in questo settore.

L’evoluzione di queste tre attività a partire dal 2010 (fonte: CFP-OCST), anno di costituzione del servizio di collocamento in stage. In sei anni sono state accolte circa 1'900 persone. Al 30% di esse è stata offerta la possibilità di effettuare uno stage in azienda, che nel 40% dei casi si è trasformato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Tra il 2013 e il 2014 il numero di posti di lavoro in APC è passato da 93 a 48 per permettere l’implementazione del percorso di sostegno al collocamento RESTART. Fino al 2015 la durata dello stage in azienda era di 3 mesi. Dal 2016 è stato integrato nella durata complessiva della misura, mentre dal 2017 la sua durata sarà di 3 settimane al massimo per gli stagiaire APC e di una settimana per i partecipanti al percorso RESTART di sostegno al collocamento intensivo (SCI).

Dal 2017 si prevede di accogliere annualmente 450 persone nel nuovo percorso RESTART di sostegno al collocamento intensivo (SCI) suddivise su 3 sedi (Locarno, Lugano e Resega) e circa 75 suddivise su 2 APC (Locarno e Lugano) per complessivi 20 posti di lavoro.

  APC RESTART STAGE COLLOCATI DOPO STAGE
2010 325 (28,8%)* - 52 20
2011 315 (25,6%)* - 93 38
2012 300 (22,2%)* - 76 27
2013 305 (17,9%)* - 109 40
2014 185 (30,2%)* 152 120 36
2015 171 (26,9%)* 145 86 46
Totale 1601 297 536 207

* persone che hanno lasciato le nostre APC per fare ritorno all’impiego – fonte: Helvartis