Essere presenti a se stessi

logo rubricaPresentiamo di seguito un breve brano tratto dal libro “Come trovare il lavoro che piace” di Caterina Mengotti, sull’importanza della consapevolezza di sé.

“Normalmente il nostro modo di agire è reattivo: succede qualcosa e noi rispondiamo a partire da quello che sentiamo. Spesso agiamo a partire da uno stato di reattività. Non siamo nel nostro centro, ma siamo travolti da eventi esterni. Apparentemente, agire in modo veloce è un comportamento positivo. Nella nostra società la prontezza, la velocità, l’efficienza sono dei valori con cui in qualche modo dobbiamo tutti fare i conti. Ma nessuno si ferma mai a chiedersi: quella decisione è stata presa da una persona in stato di chiarezza mentale, consapevolezza e equilibrio interno, o da una persona che stava provando ansia, irritazione, paura, entusiasmo, felicità?

 

Un grande filosofo francese, Pascal, diceva che i problemi della società nascono perché le persone non riescono a stare semplicemente a casa, ferme, in silenzio. Suggeriva, il filosofo, che se le persone prima di uscire, interagire, prendere decisioni si ritirassero in un momento di raccoglimento per sviluppare consapevolezza e tranquillità mentale, nel mondo ci sarebbero meno confusione e violenza.

(…) per entrare in contatto con il tuo talento hai bisogno di liberarti dall’ansia del futuro, dal ciclo di aspettative e delusioni, dalla costante tensione verso il miglioramento. Questo è fondamentale per vivere con serenità il cambiamento”.