VACANZE!!!

logo rubricaIl tempo delle vacanze ci rimanda al significato del viaggio— da cui nasce l’etimologia della parola turismo (tour) — della festa e del riposo. Per alcuni è il tempo per evadere, per altri quello per conoscere, ma tutti sperimentano il tempo dell’attesa gioiosa simile a quella descritta da Leopardi nel Sabato del villaggio.

Anche la Bibbia racconta il significato che ha per l’uomo la “rottura” della quotidianità e la dimensione del viaggio: “Chi ha viaggiato conosce molte cose, chi ha molta esperienza parla con intelligenza. Chi non ha avuto prove, poco conosce; chi ha viaggiato ha una grande accortezza” (Sir 34,9-10).

E’ tempo di vacanze e molti sono già a godersi il meritato riposo dopo un pesante anno di lavoro.

Vacanza? Ma da dove deriva questa parola?

Viene dal latino “vacantia” che significa letteralmente “mancanza”. A sua volta vacantia proviene da vacans, participio presente di "vacare" che significa "essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni".

Se il lavoro manca, è “vacante”, si può dire provocatoriamente che si è già invacanza, in virtù della sua radice comune con “vacuo” (vuoto), a indicare proprio il periodo che, da un lato, vede gli uffici e le scuole svuotarsi, e dall’altro i lavoratori e gli studenti essere “vuoti” da impegni e doveri, cioè sgombri, liberi. Insomma, il disoccupato, non è occupato, è in vacanza. Certo, non è proprio una vacanza di riposo, e soprattutto, se protratta tutto l’anno, non è l’eccezione, il momento di libertà dal lavoro, ma è la norma. Se chi è senza lavoro è in vacanza, non per questo la sua vacanza sarà di “ferie”, sarà bensì una vacanza “feriale”, una vacanza nei giorni lavorativi della settimana, quelli normali. Una vacanza anormale.

Auguriamo a tutti un’attesa gioiosa!!!