Testimonianza

logorubricaIl percorso Mosaico è importante per riprendere in mano la nostra situazione attuale, cosa abbiamo fatto nel passato, la nostra storia, come stiamo camminando e dove vogliamo andare nel nostro futuro.

Il percorso ci aiuta a fare una pausa di riflessione sulla nostra situazione, su come siamo "costruiti", sui nostri punti di forza e sui punti che vogliamo migliorare. Non sempre è facile fare un percorso di introspezione, ma è importante per capire su quale base si fondano le nostre certezze e le nostre paure che frenano il raggiungimento dei nostri desideri/sogni/obiettivi.

Il percorso di accompagnamento del Progetto Mosaico può essere un punto di partenza importante per renderci consapevoli della nostra persona e un aiuto e uno stimolo per continuare a sondare e sperimentare quanto noi possiamo essere artefici del nostro destino.

Creare la realtà che noi desideriamo, pianificare i passi che ci porteranno ai nostri sogni, agire di conseguenza, abituarsi a fare le azioni che ci siamo prefissati, allenare la nostra mente a perseguire lo scopo e controllare le nostre emozioni e le varie "stagioni" della vita, queste sono le sfide interessanti che il percorso Mosaico e la vita ci invitano a seguire.

Grazie per il supporto, le idee e gli spunti che il progetto mi ha portato, ogni piccolo passo è importante per raggiungere la meta.

Guido 

Vedere oltre

logo rubricaPicasso stava diventando famoso. Viaggiava in prima classe da Nizza a Parigi e nel sedile accanto al suo c’era un ricco collezionista d’arte americano.

L’americano pensò di riconoscere l’artista. “Ehi, ma lei è il Signor Pablo Picasso?”.

“Si” disse Picasso.

“Senta” disse il collezionista. “Perché non dipinge le persone come sono veramente?”.

Què?” disse Picasso.

“Perché non dipinge le persone come sono veramente? Voglio dire, se guardo uno dei suoi quadri, non mi sembra reale. C’è un occhio in mezzo alla fronte, un naso al posto dell’orecchio. È ridicolo. È tutto sbagliato. Non è realistico e non è arte!”.

“Non capisco cosa intende” disse l’artista.

“L’arte dovrebbe riflettere la vita, dovrebbe essere come uno specchio per la natura. Dovrebbe dipingere le persone come sono veramente”.

“Continuo a non capire” disse Picasso.

“Bene, le mostrerò cosa intendo”. L’americano prese  il portafoglio dalla giacca, lo aprì e prese una fotografia.

“Guardi” disse l’americano. “Questa è mia moglie, è così che è fatta veramente”.

“Oh, adesso capisco” disse Picasso seriamente. “Sua moglie è sottilissima e alta circa dieci centimetri”.

Le parole portano lontano. Nick Owen      

Progetto Mosaico a misura di mamma.

logorubricaDopo anni di professione mamma, sento di aver bisogno di un cambiamento, di volermi rimettere in gioco a livello lavorativo. Devo fare i conti però con alcuni problemi di salute che mi creano momenti di frustrazione e insicurezza. Parte per me il Progetto Mosaico con M. la mia consulente. Scheda dopo scheda, il mio percorso diventa rivelatore delle mie reali capacità acquisite nel tempo. Curiosa per natura mi metto in gioco fino in fondo riuscendo così a cogliere le mie naturali inclinazioni e anche a vivere con più serenità i miei limiti, senza paura di essere inadeguata. Mi sento come sbloccata e più consapevole delle mie potenzialità.  Arrivare a comprendere e stupirmi di quante cose riesco a portare a termine, sono per me, una vera iniezione di autostima. Riesco a far ordine nel caos della quotidianità riuscendo così a dare la giusta priorità alle cose. Probabilmente il momento e’ stato quello giusto, certo e’ che,  il sostegno che ho ricevuto dalla mia consulente ha fatto la differenza. Sensibilità e grande competenza hanno giocato un ruolo chiave affinché io mi sia potuta fidare e aprire al cambiamento. Il mio percorso ora continua con una marcia in più. Il mio e’ un grazie a tutto tondo! Katia 40 anni.  

Stavo cercando un pezzo di me stessa che avevo accantonato da tempo.  

Una piacevole testimonianza

logorubrica

Mi sono presentato al percorso Mosaico in un momento delicato della mia vita. Con entusiasmo mi sono presentato al primo colloquio per scoprire quali nuove strade avrei potuto percorrere a livello professionale.

La consulente sin dall'inizio si è mostrata molto aperta e comprensiva ed il dialogo si è subito rivelato molto costruttivo. Con il supporto delle schede è stato stimolante indagare sulle mie potenzialità e riuscire a rivalutare le mie debolezze e scoprire le mie potenzialità. Ogni incontro mi ha aiutato a vedere la vita da diversi punti di vista e cogliere altre sfumature.

La franchezza e la freschezza dei dialoghi con la consulente mi hanno schiarito le idee ed aiutato a riflettere sulle opportunità per ricostruire una nuovo percorso professionale che meglio si adattasse alla mia filosofia di vita.

Completando le schede era rassicurante mettere a nudo le proprie debolezze e svelare le proprie capacità, e ragionare attorno ai miei valori. Colloquio dopo colloquio era stimolante notare la crescita di consapevolezza e di autostima.

Il progetto Mosaico è stato un momento privilegiato di riflessione ed autocoscienza, il sostegno della consulente è stato fondamentale, mi ha fornito un buon punto di partenza su cui lavorare per rilanciare la mia carriera lavorativa. Grazie di cuore. L.S. 

Il valore del presente

logorubrica“Il modello educativo in cui siamo cresciuti è tale per cui non ci hanno insegnato a prenderci cura del presente, né di noi stessi nel presente. Durante gli anni della crescita ho ricevuto come stimolo quello di “prepararmi per un buon futuro”, ovvero accumulare tutti gli strumenti necessari per diventare un “ben adattato” essere sociale. Il presente non esisteva se non come passaggio necessario per la realizzazione del futuro, un tempo astratto in cui sarei stata qualcuno, avrei avuto successo, avrei guadagnato bene. Questo ha fatto sì che io crescessi con un’immagine incongruente di me stessa: il mio vero sé, quello che viveva il presente, non esisteva. O meglio, non esisteva se non come accessorio per la  realizzazione del sé ideale, ovvero di quella immagine ideale di me che avrebbe dovuto realizzarsi nell’ipotetico futuro. Rendermi conto di questo è stato per me estremamente liberatorio. Svelando l’inganno che io stessa mi facevo, ho imparato che prendermi cura del presente è il miglior modo per prepararmi al futuro. Fare bene quello che sto facendo oggi, attribuendo valore a ciò che vivo nel qui e ora, è il modo migliore per crearmi il futuro che desidero”.     

Tratto da: Come trovare il lavoro che piace, Caterina Mengotti, ed. Sonda.