Formazione e sostegno per entrare nel mondo del lavoro

Una giovane disoccupa­ta entra nel mio ufficio con le lacrime agli occhi e mi comunica l’offerta, se così si può definire, ricevuta per un nuovo impiego: Fr. 1’400.- mensili per la normale mansione di segretaria.

Le motivazioni sono semplici: nessuna, o poca esperienza, man­canza di conoscenza delle lingue nazionali, molte possibilità di tro­vare altre candidate. Naturalmente ha rifiutato il posto, con il timore di essere sanzionata dall’Ufficio del lavoro.

La situazione congiunturale sta scavando dei solchi profondi tra i lavoratori e coloro che non hanno un’occupazione. Il vortice che trascina ver­so il basso queste persone, diventa giorno dopo giorno più forte e coloro che si trovano in questa situazione, piano piano, si isolano. Di conseguen­za arriva l’assistenza e poi la delusione per la car­riera professionale avviata che non trova sbocchi, la ricerca, molte volte, disperata di una nuova strada, fino a giungere alla depressione.

Dobbiamo muoverci, dobbiamo fare qualco­sa per non trovarci con una società che non avrà solo disoccupati, ma anche cittadini da accompagnare su una strada molto più lunga del «semplice» rientro nel mercato del lavoro. Deve essere messo in atto un sostegno ai disoccupati, siano essi giovani o meno giovani.

Alcune misure accompagnato­rie possono essere attuate senza grandi dispendi finanziari, ma con grandi benefici. Esiste una con­correnza estera? Controlliamo le entrate e favoriamo coloro che vivono nei nostri paesi. Manca la necessaria esperienza? Diamo l’opportunità alle aziende di fornire quelle co­noscenze necessarie per rientrare velocemen­te nel mercato del lavoro con sostegni concreti. Le lingue nazionali non sono sufficientemente conosciute? Creiamo una rete di contatti con le aziende della svizzera interna che possano offrire degli stage professionali accompagnati da corsi linguistici.

Creiamo una solida regolamentazione di con­dizioni lavorative che impedisca di offrire posti di lavoro sottocosto nella speranza che qualcu­no tra i molti accetti delle proposte indecenti.