La fiera delle APC a Langenthal

foto fiera apc 2012Erano più di 150 le persone che lo scorso 8 maggio hanno "occupato" Langenthal per mostrare tutte le proprie doti di venditori durante la fiera che ogni anno viene organizzata in una località della Svizzera.
In realtà la preparazione è avvenuta nelle settimane precedenti all'interno delle diverse Aziende di Pratica Commerciale (APC) sparse sul territorio nazionale. Ma cosa sono queste "Aziende di Pratica Commerciale"? In Italia vengono chiamate Simulimpresa, e già il nome dà il senso dell'iniziativa. All'interno di queste vere e proprie aziende vi è del personale che è momentaneamente alla ricerca di un lavoro.

Tutti i dipendenti hanno una formazione in ambito commerciale. Le 50 aziende svizzere sono legate tra di loro da un rapporto molto stretto, una rete che le unisce alla rete europea e mondiale. Infatti oltre alle presenze svizzere, ve n'erano alcune dalla Bulgaria, dalla Romania, dalla Russia e dall'Italia solo per citarne alcune. In questa rete esiste comunque uno stretto rapporto di carattere commerciale; ogni azienda possiede il proprio prodotto e lo commercializza alle altre aziende. Questa attività dà luogo ad un'affluenza incredibile di lavoro e contemporaneamente permette di svolgere una significativa esperienza lavorativa, naturalmente nel settore commerciale. A coordinare l'attività di queste Aziende c'è "Helvartis", la Centrale delle Aziende di Pratica Commerciale svizzere che offre i suoi servizi affinché tutto possa funzionare per il meglio. Ogni Azienda lavora nella propria città, in Ticino ve ne sono quattro, due a Lugano, una a Locarno ed una a Chiasso, tutte finanziate dall'Ufficio misure attive del Cantone e gestite dal Centro di formazione professionale dell'OCST. I partecipanti sono disoccupati nel settore commerciale.
Helvartis si occupa di organizzare una volta all'anno l'incontro tra tutte queste Aziende. Quest'anno il luogo di incontro era Langenthal. Le Aziende ticinesi si sono presentate con un manipolo di oltre una ventina di collaboratori pronte a dar battaglia (vendere) i prodotti ticinesi. Abbiamo incontrato i partecipanti che ci hanno manifestato le loro impressioni. Chiediamo a Sara, dell'Azienda Euromoda di Lugano, come ha vissuto questa esperienza. "Nonostante le mie preoccupazioni iniziali devo dire di essere tornata molto appagata" Ma perché si è sentita appagata, cosa l'ha resa particolarmente contenta di questa esperienza? "Credo che sia un'esperienza che tutti dovrebbero fare, poiché ti permette di conoscere e di interagire con molte persone, di mettere in pratica le proprie conoscenze. Trovo che sia anche utile per una crescita personale e che possa servire per un prossimo futuro professionale". Come vi siete trovati nell'incontro con altre persone provenienti da diverse realtà regionali e linguistiche? Susanne dell'altra Azienda, l'Euromoda, di Chiasso ci dice: "L'esperienza di questo incontro è stata molto stimolante emotivamente in quanto abbiamo conosciuto diverse persone che arrivavano da diverse realtà (scuola, AI, disoccupazione) con il loro bagaglio di conoscenze ed esperienze" sintomo questo di un rilevante arricchimento. "Durante la fiera", continua Susanne, "si è creato un bel rapporto di cameratismo che purtroppo non si è potuto approfondire per la brevità della permanenza". Un'esperienza comunque intensa ed impegnativa considerato il fatto che dopo un viaggio di tre ore hanno proceduto immediatamente all'allestimento dei vari stand e il giorno seguente hanno lavorato ininterrottamente dalle 9 alle 17 e l'ultimo giorno, giovedì, dalle 8:30 alle 14:00, assumendo in maniera convinta convincente il ruolo di venditori e di acquirenti. Visto che vi siete impegnati molto e vi è costato grande lavoro, sarete stati anche lieti della brevità dell'evento... "No", ci dice un'altra partecipante di Chiasso, Marusca, " nonostante la brevità dell'evento, temevo di non essere in grado di lavorare come richiesto, in realtà mi sono anche divertita ed il tempo è trascorso velocemente, grazie a tutti i miei compagni, all'atmosfera in un certo senso gioiosa della fiera. Sinceramente mi sarei fermata qualche giorno in più".
Allora tutto positivo... "dobbiamo ringraziare chi ci ha dato l'opportunità di partecipare a questa esperienza, con lo sforzo finanziario e con l'investimento sulla nostra persona, credendo nelle nostre potenzialità" ha commentato Susanne, "ma devo anche dire che il sussidio come disoccupato all'indennità dei pasti non è nemmeno sufficiente a coprire le spese delle bibite che a queste latitudini sono davvero troppo care."
L'esperienza di questi giovani potrà essere ripetuta l'anno venturo sempre nello stesso periodo, a maggio, ma in un altro luogo di destinazione: Delémont. L'impegno sarà maggiore vista la distanza, ma certamente ancora una volta i nostri ticinesi non mancheranno di segnalarsi come "buoni soldati" nell'adempiere in maniera adeguata quanto richiesto.