Imparare l’italiano sul posto di lavoro

volantino italiano PICCon il sostegno dell'Ufficio del Delegato cantonale per l'integrazione degli stranieri

Edilizia – Ristorazione – Logistica – Sociosanitario - Pulizie

Il progetto intende perseguire e promuovere in modo mirato l'integrazione dei migranti residenti in Ticino con un modello che ha come punto fondante la connessione fra il momento della formazione linguistica offerta agli immigrati e la sua dislocazione negli ambienti lavorativi nei quali essi sono (o saranno) impiegati.

La realizzazione di un tale modello d'intervento si sviluppa sulla base dell'esperienza e dell'ampia offerta formativa di ENAIP Svizzera e del Centro di formazione professionale OCST, la cui rete di contatti permette di raggiungere molti lavoratori stranieri attivi nei diversi contesti professionali individuati.

L'obiettivo principale è favorire la sinergia fra l'integrazione linguistica - fondamentale per fare acquisire autonomia, consapevolezza e partecipazione alla cittadinanza nel nuovo contesto di vita - e la formazione specifica sulle tecniche di lavoro (l'organizzazione lavorativa, l'uso ottimale degli strumenti di lavoro, ecc.) e sulla sicurezza (presentazione delle procedure per la riduzione degli incidenti, comprensione della cartellonistica e delle indicazioni presenti sui luoghi di lavoro, ecc...).

L'impostazione metodologica e didattica sarà orientata all'apprendimento della lingua attraverso tecniche di simulazione e di decodifica di testi utilizzati nella pratica degli ambienti di lavoro, utilizzando anche un modello d'insegnamento come il FIDE, che permette di contestualizzare lo studio delle strutture linguistiche nei luoghi di vita quotidiana dei partecipanti. L’Ufficio federale della migrazione (UFM) sta sviluppando svariati progetti nell’ambito di fide al fine di rispondere ai bisogni degli attori nell’ambito dell’integrazione, da un lato, e ai bisogni della promozione linguistica, dall’altro.

L’incoraggiamento dell’apprendimento linguistico riveste un ruolo essenziale nel processo di integrazione delle migranti e dei migranti in Svizzera.

Si tratta di offrire al lavoratore migrante la possibilità di approfondire la conoscenza della lingua italiana nell‘ambito della propria attività lavorativa. I contenuti del corso sono conformi ai diversi settori professionali e adeguati alle conoscenze linguistiche dei partecipanti.

I corsi sono previsti su tre livelli PEL:
A1, A2, B1

Date, orari e sedi

Italiano A1
Locarno

08.11.16 17.01.17

Mar/Ven

9:00 12:00

Italiano A1, Lugano

27.10.16

19.01.17

Lun/Gio

14:00

17:00

Italiano A2/B1, Lugano

08.11.16 17.01.16 Mar/Ven 18:00 21:00

Frequenza: 2 lezioni settimanali di 3 ore
Moduli di 48 ore, min. 8 partecipanti
Quota di partecipazione: Fr. 288.00/modulo

Info e iscrizioni: 091 921 26 00

Corso di Tedesco A1 - 1° modulo

puzzle 2lingueCorso di Tedesco livello A1 dal 19 ottobre il mercoledì sera dalle 18:30 alle 21:30 - costo Fr. 640.00, Fr. 480.00 Soci OCST

Lo studente sarà in grado di capire e utilizzare frasi ed espressioni molto semplici inerenti alla vita quotidiana, di porre domande e rispondere a domande che lo riguardano sempre se comunica con una persona che parla lentamente e chiaramente, disposta ad aiutare.

Sarà in grado di presentarsi, di parlare della sua abitazione, delle sue conoscenze, delle cose che possiede. Vai alla scheda del corso.

Collaborazione CFP-OCST e CCIA-TI

volantino conf stampa CFP CcTiUn importante progetto per favorire il ricollocamento dei disoccupati

Lo scorso 6 ottobre si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’importante collaborazione tra il Centro di formazione professionale dell’OCST (CFP-OCST) e la Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato (CCIA-TI) per favorire misure di ricollocamento degli impiegati di commercio disoccupati e iscritti agli Uffici regionali di collocamento del Cantone. Oltre al direttore della CCIA-TI e al responsabile del CFP-OCST, all’incontro hanno partecipato anche il capo dell’Ufficio delle misure attive e il direttore della SIC Ticino.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sostenere il collocamento di questa categoria di disoccupati residenti in Ticino attraverso la sensibilizzazione delle aziende associate alla Camera di Commercio. In questo senso, le aziende interessate potranno segnalare posti di stage o di lavoro, permettendo di individuare i profili richiesti tra i disoccupati accolti nelle sedi del CFP-OCST.

Tra gli impiegati di commercio ticinesi, specialmente tra quelli che hanno seguito una formazione a tempo pieno, il tasso di disoccupazione è piuttosto elevato. Per questo l’Ufficio delle misure attive ha da tempo ritenuto di proporre degli interventi specificamente orientati su questa professione che copre trasversalmente molti settori economici e offre competenze di ampio raggio.

In questo contesto, il CFP-OCST gestisce le Aziende di Pratica Commerciale (APC) attive in Ticino, propone un percorso di sostegno al collocamento nel settore commerciale (impiegati di commercio), denominato RESTART (dalla fine del 2013), e offre un servizio di collocamento in stage (da luglio 2010).

Il nodo da sciogliere per raggiungere il collocamento dei disoccupati in questo settore sembra essere quello di consolidare l’esperienza. Questo l’obiettivo delle Aziende di pratica commerciale, strutture di simulazione che consentono ai partecipanti di maturare le competenze pratiche delle quali sono carenti. Dal 2010 a questo progetto è stato affiancato il servizio di collocamento a stage che ha consentito ai partecipanti, il 40% dei quali è stato assunto, di cumulare esperienze in un’azienda dell’economia reale. Inoltre, nel 2013, è stato introdotto e verrà potenziato in futuro un percorso di sostegno al collocamento intensivo.

Lo stage, proposto da consulenti che hanno una conoscenza approfondita del candidato, ha permesso a molte aziende di conoscere in maniera approfondita e di apprezzare le qualità di candidati che avrebbero escluso a priori o con i quali non sarebbero entrati in contatto tramite i canali usuali. Un’opportunità dunque sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

La grande efficacia di questa impostazione spinge il Centro di formazione professionale dell’OCST e i partner interessati ad ampliarne la portata. Per questo nei prossimi mesi, con la Camera di commercio dell’industria e dell’artigianato, verranno organizzati degli incontri mirati e delle visite per presentare alle aziende questa opportunità; verrà costruita cioè una rete di collaborazione intensa tra i responsabili risorse umane, i coach e i disoccupati che partecipano al progetto di ricollocamento. Verranno inoltre organizzati corsi di formazione mirati per sostenere i neoassunti nel periodo di introduzione in azienda.

In prospettiva dei cambiamenti che interverranno a partire dal 2017, che prevedono un aumento del numero di persone accolte e un’intensificazione del percorso di sostegno al collocamento, l’ampliamento del numero di aziende partner diventa una fattore decisivo per il collocamento di persone in cerca di impiego, in particolar modo in questo settore.

L’evoluzione di queste tre attività a partire dal 2010 (fonte: CFP-OCST), anno di costituzione del servizio di collocamento in stage. In sei anni sono state accolte circa 1'900 persone. Al 30% di esse è stata offerta la possibilità di effettuare uno stage in azienda, che nel 40% dei casi si è trasformato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Tra il 2013 e il 2014 il numero di posti di lavoro in APC è passato da 93 a 48 per permettere l’implementazione del percorso di sostegno al collocamento RESTART. Fino al 2015 la durata dello stage in azienda era di 3 mesi. Dal 2016 è stato integrato nella durata complessiva della misura, mentre dal 2017 la sua durata sarà di 3 settimane al massimo per gli stagiaire APC e di una settimana per i partecipanti al percorso RESTART di sostegno al collocamento intensivo (SCI).

Dal 2017 si prevede di accogliere annualmente 450 persone nel nuovo percorso RESTART di sostegno al collocamento intensivo (SCI) suddivise su 3 sedi (Locarno, Lugano e Resega) e circa 75 suddivise su 2 APC (Locarno e Lugano) per complessivi 20 posti di lavoro.

  APC RESTART STAGE COLLOCATI DOPO STAGE
2010 325 (28,8%)* - 52 20
2011 315 (25,6%)* - 93 38
2012 300 (22,2%)* - 76 27
2013 305 (17,9%)* - 109 40
2014 185 (30,2%)* 152 120 36
2015 171 (26,9%)* 145 86 46
Totale 1601 297 536 207

* persone che hanno lasciato le nostre APC per fare ritorno all’impiego – fonte: Helvartis

Una testimonianza

logorubricaMi chiamo Jessica, ho 24 anni e in seguito a una pessima esperienza lavorativa in un bar dove l’unico guadagno avuto è stata una bella ernia al disco, mi sono ritrovata con la conseguente incapacità a riprendere l’attività lavorativa.
Così mi è stato proposto il Progetto Mosaico. È stato un utile percorso alla scoperta di me stessa, delle mie capacità e delle mie attitudini ad altri lavori più adatti alla mia condizione di salute. È un percorso che ti porta a vivere più serenamente una situazione sicuramente di disagio, in cui ci si sente un po’ smarriti e insicuri sul proprio futuro. Ti aiuta a proiettare le tue capacità in ambienti lavorativi diversi da quello vissuto fino all’insorgere del problema che ti ci ha fatto allontanare. Una “semplice” passione può diventare tanto importante da farti rientrare nel mondo del lavoro, e per quanto mi riguarda con una carica in più.
È un lavoro introspettivo, che ti aiuta ad inquadrare quella che è la tua attuale situazione sia personale che lavorativa, ti aiuta a mettere in evidenza i tuoi punti forti e a lavorare su quelli deboli, ti aiuta a rielaborare un CV di tutto rispetto e personalizzato, che rispecchi il tuo essere e che risalti agli occhi di un futuro datore di lavoro.
Sono incontri in cui la disponibilità e l’accoglienza sono alla base di tutto e dove poter parlare liberamente senza avere il timore di essere giudicati. Mi ritengo molto fortunata per aver avuto la possibilità, se pur per un brutto trascorso, di partecipare a questo progetto.
Vorrei ringraziare di tutto cuore la mia accompagnatrice in questo piccolo “viaggio” alla riscoperta di me stessa, la sig.ra Bernardo, persona dotata di una grande capacità di ascolto e gentilezza, che con un piccolo incoraggiamento riesce ad infonderti una grande fiducia in te stessa.
… E così sono diventata anch’io un tassello di questo grande Mosaico.

Corso di ArchiCAD

foto ediliziaAl via un corso di ArchiCAD, da ottobre. Una sera a settimana.

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Il 3D è costruito mediante appositi strumenti di disegno semplici ed efficaci (muri, solette, falde, mesh, finestre, porte) e controllato in maniera approfondita mediante luci, materiali e settaggi di rendering.

 

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