Progetto RESTART per il ricollocamento dei disoccupati del settore commerciale

restart

Progetto RESTART per il ricollocamento dei disoccupati del settore commerciale

RESTART è un percorso di sostegno intensivo al collocamento destinato a persone in cerca d’impiego con profili professionali del settore commerciale (impiegati di commercio).

Questo progetto è gestito dal Centro di Formazione Professionale OCST (CFP-OCST) su mandato dell’Ufficio misure attive (UMA) della Sezione del Lavoro del Canton Ticino e accoglie annualmente nelle tre sedi di Lugano, Locarno e Porza fino a 450 persone.

Ogni assicurato è affiancato a tempo pieno da un team di coach, formatori e consulenti, che lo seguono da vicino per un mese al massimo. Ne valutano il profilo, le competenze e l’atteggiamento, sostenendolo nell’elaborazione di un piano d’azione, nella redazione di un dossier di candidatura, nella preparazione dei colloqui di lavoro, nell’analisi e valorizzazione delle competenze e nelle tecniche di ricerca impiego.

Il 6 ottobre 2016 ha preso avvio una collaborazione tra la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino (CCIA-TI) e il CFP-OCST, al fine di favorire l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone iscritte in disoccupazione in Ticino.

Questo servizio rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutti gli attori in gioco, creando una situazione win-win. Le aziende possono far capo a personale qualificato residente, di cui sono state verificate competenze e attitudini; le persone in cerca d’impiego possono cogliere maggiori opportunità di rientrare nel mondo del lavoro; lo Stato può mettere a frutto gli investimenti nelle politiche attive del mercato del lavoro grazie alla collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro.

 

Principali vantaggi per le aziende

Il servizio offerto dal programma RESTART è gratuito.

Il coach RESTART diventa una forma di “garante” nei confronti delle aziende interessate al servizio di selezione offerto dal Centro di Formazione Professionale OCST.

In questo senso, l’azienda in cerca di personale non deve fare altro che inviare la propria richiesta al Segretariato centrale RESTART e nel giro di poche ore riceverà un feedback, corredato dal dossier di candidatura dei potenziali candidati, verificato e selezionato dal coach responsabile.

All’azienda viene inoltre data facoltà di mettere alla prova il/la candidato/a con la formula dello stage orientativo o della prova di lavoro di 3-5 giorni, con copertura assicurativa completa.

Non da ultimo, in alcuni casi, qualora il profilo risultasse essere adeguato, le aziende interessate all’assunzione dei nostri candidati potrebbero beneficiare di incentivi previsti dalla legge, tramite l’Ufficio Regionale di Collocamento.

Qualora le aziende associate alla CC-TI fossero alla ricerca di personale con un profilo commerciale più o meno qualificato, possono scegliere di rivolgersi al Segretariato RESTART, inviando possibilmente una job description ai contatti: 

091 940 29 06 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Trasparenza assicurata

Nel caso in cui il CFP-OCST non fosse in grado di segnalare profili in linea con le job description ricevute dalle aziende in cerca di personale, informerà tempestivamente queste ultime, le quali potranno quindi procedere alla selezione del personale attraverso altri canali.

Complimenti ai gessatori che hanno ottenuto l’Attestato federale di capacità (AFC)

4617 OCST gessatori flyer WEB Pagina 1La seconda edizione del corso per praticanti gessatori 2015-17, organizzato dal Centro di formazione professionale dell’OCST (CFP-OCST) e sostenuto dalla Divisione della Formazione Professionale (DFP) del Canton Ticino, si è rivelata un successo.

Nove partecipanti, lavoratori attivi da anni nel settore della gessatura, hanno superato l’esame per l’ottenimento dell’Attestato federale di capacità (AFC) svoltosi nel mese di giugno al termine di un percorso formativo durato quasi due anni.

Complimenti dunque a Ivan Arnò, Cristian Biscella, Daniele Bossi, Salvatore Chiaramonte, Damiano Giancane, Giovanni Gugiatti, Ivan Kurevija, Stefano Sulis e Leorent Xhaferaj.

Il segreto del successo di questo corso, organizzato sulla base dell’art.33 della Legge federale sulla formazione professionale (LFPr), con il sostegno dell’Associazione Ticinese Mastri Gessatori (ATMG&P), è sicuramente l’elevato numero di ore di pratica, oltre che la flessibilità di tutti gli attori coinvolti, la professionalità dei formatori e il rispetto delle disposizioni federali in materia. Oltre alle otto materie teoriche (tecnica delle costruzioni, conoscenza dei materiali, calcolo e disegno professionale, chimica e fisica, prevenzione infortuni e cultura generale), l’Associazione svizzera imprenditori pittori e gessatori (ASIPG) di Wallisellen, in collaborazione con strutture qualificate quali il Centro di formazione professionale della SSIC (CFP-SSIC) di Gordola, ha organizzato quattro settimane di pratica a tempo pieno.

Preziosa è stata inoltre la collaborazione con i datori di lavoro e con gli esperti della Divisione della formazione professionale (DFP). Un importante contributo per organizzare questa formazione è giunto dal Fondo Cantonale per la Formazione Professionale, dalla Commissione paritetica cantonale per i lavori in Gesso e l’Intonacatura e dai colleghi del servizio esterno dell’OCST che ci hanno aiutato a presentare questa iniziativa sui luoghi di lavoro.

Dal novembre 2014 lo stesso corso si sta svolgendo in lingua italiana nella sede ENAIP di Lucerna (www.enaip.ch). La prima edizione si è conclusa a maggio 2016 e un nuovo corso è iniziato lo scorso mese di ottobre per concludersi a maggio 2018. La terza edizione del corso è in programma a Lucerna a partire dal 26 agosto 2017.

Su mandato della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), il Centro di formazione professionale dell’OCST ha tradotto dal tedesco in italiano il materiale didattico della ASIPG per la formazione dei gessatori che è ora disponibile presso l’editore sul sito www.cataropro.ch.  

Cogliamo l’occasione per segnalare che sono aperte le iscrizioni per la terza edizione del corso di gessatore (art. 33 LFPr), il cui inizio è previsto per il 10 novembre 2017 a Lugano.

La nostra formazione prevede complessivamente 436 ore di teoria nelle materie: disegno e calcolo professionali, tecnica delle costruzioni, conoscenza dei materiali, fisica, chimica, cultura generale, prevenzione infortuni.

Sono inoltre previste 160 ore di pratica (quattro settimane a tempo pieno), effettuate sempre in collaborazione con l’associazione ASIPG di Wallisellen negli spazi messi a disposizione dal CFP-SSIC a Gordola.

Per informazioni ci si può rivolgere al signor Giuseppe Rauseo, responsabile del Centro formazione professionale dell’OCST (www.cfp-ocst.ch), o al signor David Granatachiamando il numero 091 921 26 00 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Certificato cantonale di contabilità - Complimenti ai neodiplomati

diploma conta 2017Il CFP-OCST si complimenta con i partecipanti dei corsi di preparazione al Certificato cantonale di contabilità che hanno superato l’esame con successo!

 

Quest’anno abbiamo organizzato 3 corsi di preparazione agli esami nelle sedi di Lugano e Mendrisio che hanno visto coinvolte complessivamente 33 persone, preparate dai nostri docenti Fernanda Meduri, Killian Casartelli e Simone Siragusa. Un grazie particolare va ai formatori coinvolti in queste formazioni che hanno permesso in questi ultimi anni di estendere e rafforzare l’offerta con eccellenti risultati.

30 nostri candidati hanno brillantemente superato l’esame tenutosi lo scorso 20 maggio a Bellinzona con una percentuale di successo superiore al 90%.

Complimenti particolari vanno alla partecipante Elena Tambani che con il risultato di 99 punti su 100 si è distinta con il miglior risultato cantonale.

 

I diplomati che hanno ottenuto il Certificato cantonale durante la cerimonia di consegna che si è svolta a Sant’ Antonino lo scorso 22 giugno sono Brasnjic Zeljka, Carlessi Federica, Clerici Stefania, Colucci Mina, Conti Emanuele, Hazizi Dorina, Ruch Sébastien Albert, Tambani Elena, Acerbis Daniela, Buoli Sara, Cattaneo Davide, Conconi Christian, Del Corso Chiara, Ferrario Chiara, Gariboldi Paolo, Guiscardo Azzurra , Poletti Giorgia, Stucci Andrea, Zampaglione Giovanni, Bottari Arianna, Butti Fiorella Cristina, Campagnani Sissy, Cerini Laura, Del Fante Marino, Dima Mihaela, Galassi Stefano, Margiotta Antonina, Mossi Carlotta, Sanvido Sabrina, Scala Eva.

 

Stiamo preparando fin d’ora le prossime edizioni del corso, proprio per rispondere al crescente interesse per questo percorso formativo. I prossimi corsi di preparazione al Certificato cantonale di contabilità sono in calendario da novembre 2017 mentre per chi vuole partire dalle basi della contabilità sono in programma tra settembre e ottobre 2017 i corsi base e avanzato oltre che nelle tradizionali sedi di Lugano e Mendrisio anche nelle sedi di Bellinzona e Locarno.

 

Alcune testimonianze di partecipanti e docenti

Ringrazio il CFP-OCST per il supporto, per la qualità e la professionalità delle persone che mi hanno seguito in questo percorso. Impossible is nothing! :)

D.H.

"Ho partecipato ai tre corsi di contabilità: base, avanzato e preparazione al corso per l'esame di contabile cantonale. Dopo anni mi sono rimessa sui libri, è stata un'esperienza positiva sia dal lato professionale che da quello umano. Ho avuto l'opportunità di conoscere nuove persone con percorsi di vita diversi e ci siamo ritrovati a supportarci in questa nuova sfida. La classe ed il "Prof" si sono uniti per ottenere un buon risultato e così è stato. Un pezzo di strada insieme che sicuramente ricorderemo tutti con affetto, in aggiunta abbiamo pure ottenuto il certificato. Non si può che dire: complimenti e grazie Al CFP-OCST!"

S.S.

Questo non è un semplice ringraziamento ma un applauso alla grande professionalità, alla capacità di insegnamento e all'umanità rara dei docenti e collaboratori del Centro di formazione professionale dell'OCST.

Il nostro percorso si è concluso con ottimi risultati grazie all'impegno personale di ogn'uno di noi ma soprattutto grazie alle persone che hanno lavorato con noi e ci hanno guidato verso il successo. E' stato un percorso bellissimo ed intenso che difficilmente dimenticheremo.

Oltre il Certificato ottenuto sicuramente tutti noi porteremo nel cuore questa esperienza come un ricordo bellissimo. L'insegnamento raro del nostro docente (Killian Casartelli) ci ha resi più sicuri di noi stessi e migliori. Ogni argomento, ogni problema e la sua soluzione ci sono stati proposti nel modo particolare, facile da apprendere ed impossibile da dimenticare. C'è solo una parola per descrivere l'insegnamento del nostro docente e questa parola è UNICO.

Da noi tutti, fortunati di aver avuto questa opportunità, Grazie di cuore!

M.C.

 

Grazie, grazie di cuore CFP-OCST, agli organizzatori, a chi ha lavorato dietro le quinte ma che è stato fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.

Grazie a tutti gli allievi, a chi ha partecipato con entusiasmo, con dedizione e impegno, a chi ha lottato e non si è arreso.

L’apprendimento di ogni allievo è per noi accrescimento.

Il successo di ogni allievo è il nostro successo.

Un augurio sincero a tutti i ragazzi per un futuro ricco di soddisfazioni.

F. Meduri. docente

Una riflessione sul concetto di “soglia”.

gessatori 64A cura di Paolo Cicale*

Il luogo del passaggio, dell’accedere o dell’essere immessi in uno spazio. Gli stessi elementi che costituiscono gli spazi del passaggio hanno intenti antropologici e filosofici, ancora prima e forse più che pratici e funzionali. Si pensi, per esempio, all’uomo religioso che da sempre affida alla soglia significati iniziatici. Nella concezione religiosa, il transito fisico del corpo umano è fatto corrispondere a un transito, altrettanto umano ma immateriale, dallo stato di incoscienza (non–conoscenza) a quello di una totale affermazione del sé. La soglia è un limite, una linea che separa, divide, distanzia, ma anche unisce due mondi (interno–esterno, pubblico–privato, luce–ombra, ecc.). Portata al massimo grado di astrazione, può essere pensata come un nulla che sta tra la fine di un evento e l’inizio di un altro; calata, invece, nel mondo fisico dell’architettura, essa si presenta come elemento costruttivo bidimensionale, componente orizzontale del varco di passaggio.

Carlo Sini, parla delle molte soglie del corpo umano, il taglio degli occhi, il timpano delle orecchie, le narici, la stessa epidermide. Ognuno di questi punti, linee o superfici, rappresenta “quel punto di spaccatura in cui il corpo si contrappone al mondo”. La comunicazione tra l’ambiente e l’uomo avviene tramite questi canali di percezione, che consentono lo scambio di informazioni.

L’essere umano è un elemento di soglia, scrive Heidegger, in quanto si trova costantemente “tra la terra e il cielo, tra la nascita e la morte, tra gioia e dolore, tra lavoro e parola”.

L’epistemologo Gaston Bachelard, in La poetica dello spazio, definisce l’uomo l’”essere socchiuso” per eccellenza, poiché, è continuamente coinvolto in movimenti di chiusura e di apertura verso il mondo in un alternarsi continuo tra il bisogno di manifestarsi e quello di nascondersi, del rendersi protagonista o comparsa. Bachelard: “Con il senso l’uomo si chiude, con l’espressione poetica, si apre”.

Molte sono le interpretazioni di “soglia”, ad esempio, in ambito tecnico-scentifico il valore di soglia indica il grado cui deve giungere una data grandezza perché si produca un certo fenomeno (fenomeno “a soglia”: soglia della percezione, della coscienza, del dolore, soglia uditiva, olfattiva, ecc.); in geografia fisica è una soglia il dislivello in forma di gradino, di origine erosiva, che collega una valle secondaria a una valle principale, o che è in corrispondenza di una cascata; la “soglia del tempo” e la “soglia della realtà” reappresentano il limite e il punto di contatto tra due mondi, come la “soglia della vecchiaia” indica una condizione esistenziale.

Lo scrittore Peter Handke in un suo lavoro del 1988,Il cinese del dolore:

«Star seduti sulla soglia di casa aveva un che di domenica o di dopo lavoro. Si era fatto il proprio dovere e ci si riposava. Se quelli che passavano ti vedevano lì così, seduto sulla soglia, diventavano amabili [...] Quando una volta alcuni bambini più grandi m’inseguirono con dei bastoni, io mi rifugiai in casa ma li aspettai sulla soglia, e loro mi salutarono e fecero un cenno come se niente fosse successo. Certe soglie erano molto alte: nel passarle, dovevi alzare le ginoc- chia e battevi la testa. Star seduti sulla soglia voleva dire: Qui la porta non può essere chiusa! [...] Le donne erano solite mettere una sedia sulla soglia e star lì a lavorare a maglia. Dalla soglia io contemplavo spesso i temporali e mi lasciavo sfiorare dalle gocce o da qualche grano di gran- dine. [...] A Pasqua, con le grandi pulizie di casa, si lavavano per bene anche le soglie. [...] A Pentecoste le soglie prendevano un’aria di festa, con gli alberelli di betulla ai lati. La soglia della stanza dei genitori mi sembrava particolarmente alta. Nella soglia della casa vicina erano incisi dei segni di una strana scrittura; avevano usato una pietra tombale di un qualche secolo passato. In caso di terremoto, dicevano in paese, non si doveva correre fuori ma mettersi sulla soglia, sotto l’architrave della porta: là si era al sicuro».

Per una più profonda riflessione sul concetto di “soglia” consiglio di leggere il libro di Claudio Tarditi, Abitare la soglia, edizioni Albo Versorio, Milano 2012.

Alcuni passi:

Questo libro narra di un luogo. Un luogo, tuttavia, dai confini incerti, mobili, sempre soggetti a essere rintracciati; un luogo di passaggio, talvolta oscuro e insidioso, che si vorrebbe costantemente superare con la speranza di poter dimorare in una nuova terra da rivendicare come la propria terra, e che tuttavia sempre di nuovo ci avvolge, ci fa indigiare nel rischio del non-proprio, ci costringe a muoverci come ospiti, “con delicate attenzioni, per non disturbare”. Difficilmente riusciamo a localizzare questo luogo, perché esso si sottrae ad ogni forma di misurazione e di possesso, ma al contrario li rende possibili e pensabili proprio in quanto mai del tutto compiuti, sempre superati da un’eccedenza impoderabile che ne decreta la costitutiva finitezza. D’altra parte, questo luogo da cui tentiamo di fuggire, aspirando a paesaggi più familiari e rassicuranti, ci attrae, sfida il nostro desiderio di appropriazione – sia pure in forma concettuale – per poi abbandonarlo costantemente all’insoddisfazione, a quella tensione irrisolta che ridesta nuovamente la necessità di soffermavisi, di indugiarvi ancora un istante, in attesa che qualcosa di risolutivo, infine , accada. Questo luogo è la soglia.

Esporci alla soglia e nella soglia significa mantenere aperto lo spazio in cui l’esistenza può essere ancora pensata in tutta la sua fluente multiformità da un “pensiero incarnato” che ha definitivamente abbandonato ogni pretesa illusoria di auto fondazione della soggettività. Solo “abitando la soglia” l’evento irrompe, ci coinvolge, ci sconvolge e scardina le nostre fragili categorie: permeando nella soglia, l’evento ci libera dai pluricentenari miti del Soggetto e ci restituisce a noi stessi: noi, i più effimeri.

*Consulente Progetto Mosaico

Una testimonianza

logorubricaBuongiorno a tutti., mi chiamo Anna classe 1970!

Ho partecipato al percorso “Progetto Mosaico” rimanendo molto sorpresa di volta in volta di me stessa per quanto scoprivo sulle mie capacità comunicative, professionali e personali.

Tutto questo grazie alla consulente, molto professionale e efficace, in quanto mi ha aperto nuovi orizzonti, là dove non mi potevo immaginare.

Passo dopo passo, mi ha seguita con la passione che ha, la sua simpatia e empatia, in un percorso che mi ha portato ad oggi a nuove prospettive lavorative.

Nasco come parrucchiera, ma a causa di problemi di allergie, ho dovuto abbandonare e di conseguenza trovare un altro settore che è stato per anni la vendita in diversi settori calzature, abbigliamento, pelletteria e in fine alla vendita di prodotti da parrucchiere, che mio malgrado, ho dovuto abbandonare per problemi di salute (asma ed allergie).

Con la consulente siamo arrivate a una conclusione, ossia seguire il corso di segretariato che ho iniziato brillantemente in questi giorni con buone prospettive per il futuro.

Ringrazio infinitamente la consulente e consiglio a tutti di fare questo percorso.